Triticale
Di cosa si tratta

Agrimec Srl

Il triticale è un cereale che deriva dall'incrocio artificiale tra il frumento e la segale, creato alla fine del XIX secolo ma coltivato su larga scala solo di recente.
Il suo nome è una fusione delle parole latine Triticum – frumento – e Secale – segale.
Combina le caratteristiche dei suoi “genitori”, come la resistenza al freddo della segale e l'attitudine alla panificazione del frumento. Inoltre, ha un elevato contenuto proteico e una buona adattabilità a diversi tipi di terreno e clima.
È usato sia per l’alimentazione umana che per la produzione di foraggio, ed è anche un’ottima fonte di energia rinnovabile per la sua buona capacità di conversione in biogas e biocombustibile.

Il triticale è un ibrido


Il triticale si ottiene fecondando il frumento con il polline della segale, ottenendo ibridi sterili.
Le varietà commerciali di triticale sono spesso ibridi di seconda generazione, ottenuti incrociando due varietà di triticale.
Esistono anche varietà di triticale che si avvicinano più al frumento o alla segale, a seconda delle esigenze dei coltivatori.

Dove viene coltivato


Il triticale è coltivato in diverse parti del mondo, soprattutto in Europa orientale, America e Australia. In Italia la sua diffusione è ancora limitata, ma sta crescendo grazie alle sue potenzialità agronomiche ed economiche.

La coltivazione


Il triticale ha bisogno di temperature basse ma non estreme e si adatta bene ai terreni sabbiosi, acidi e salini. Non richiede molta irrigazione e ha una buona resistenza alle malattie e ai parassiti.
La sua coltivazione segue le stesse fasi di quella degli altri cereali autunno-vernini, con semina in settembre-ottobre e raccolta in giugno-luglio.

Le proprietà nutrizionali


Il triticale ha proprietà nutrizionali che lo rendono un alimento sano e completo. Ha un alto contenuto proteico – 13% in media – superiore a quello del frumento e della segale, e una buona qualità degli amminoacidi essenziali. Ha anche un elevato apporto di fibre, vitamine del gruppo B, minerali come ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio, rame e zinco. Ha un indice glicemico medio-basso – 50/60 – inferiore a quello del frumento – 70/80 – e un basso contenuto di glutine, che lo rende più digeribile.

Gli usi


Il triticale può essere consumato sotto forma di farina, fiocchi, chicchi interi o decorticati.
Con la farina di triticale si possono preparare pane, pasta, pizza, dolci e biscotti.
I fiocchi di triticale sono ideali per la colazione o per arricchire zuppe e insalate.
I chicchi interi o decorticati si possono cuocere come il riso o il couscous e usare come contorno o per preparare piatti unici vegetariani o vegani.

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