Come potare il Kiwi
Tecniche e momenti giusti

Agrimec Srl

Pianta estremamente diffusa nelle zone del Mar Mediterraneo, il kiwi è molto apprezzato per i suoi frutti gustosi ma anche per il le sue qualità “rampicanti” che permettono di creare bellissimi pergolati.

kiwi pianta

Originariamente i paesi in cui si è sviluppata la coltivazione di kiwi erano l’Asia, l’Australia e la Nuova Zelanda ma oggi anche l’Italia è uno fra i maggiori produttori al mondo.

Chi ha un kiweto sa perfettamente quanto siano importanti determinati fasi, dalla lavorazione del terreno con attrezzatura adatta fino alla potatura. Scopriamo oggi come e quando potare al meglio un kiwi.

Quando si potano i kiwi


La potatura del kiwi è una fase molto delicata dell’allevamento in quanto deve essere svolta nel modo corretto per essere certi di ottenere frutti succosi.

Per quanto riguarda la potatura di produzione, questa deve avvenire rigorosamente sul secco in inverno e sul verde in estate. L’inverno è sicuramente il periodo migliore in cui potare la pianta che si trova a riposo vegetativo.

In estate invece viene effettuata solitamente la potatura verde che come obiettivo primario quello di diradare i bottoni floreali.

Potatura del kiwi a pergola


Fra le potatura da svolgere troviamo anche quella di allevamento che permette di dare alla pianta la forma desiderata. Una di quelle più utilizzate per il kiwi è la cosiddetta “della doppia pergoletta”. Si tratta di una forma in cui il fusto si dirama in orizzontale in due cordoni permanenti da cui si sviluppano i rami con i frutti.

kiwi pergola

Ovviamente per realizzare questa forma è necessario utilizzare dei pali (solitamente di legno o di metallo) che vengono posizionati a circa 5-6 metri di distanza. A questo punto si procedere a fissare ai due pali una traversa, posizionandola a circa 2 metri di altezza da terra; a quest’ultima verranno fissati poi 5 fili metallici.

Quello centrale serve a sostenere i due cordoni permanente mentre i 4 fili laterali serviranno da supporto ai tralci del rampicante, quelli che andranno a produrre i frutti.

Questa soluzione è sicuramente di grande effetto e bellezza ma è anche molto laboriosa in quanto richiede una costante cura durante tutto l’anno e grande attenzione; è inoltre necessario svolgere degli interventi di potatura annuali il cui numero può variare dall’età della pianta del kiwi.

Da tenere presente che durane l’impianto l’astone della pianta dovrà essere tagliato ad un massimo di 60 centimetri di altezza, dovrà inoltre essere affiancato da un tutore. L’anno successivo si dovrà provvedere a tagliare il ramo più forte e produttivo a 50 centimetri da terra, da questo andranno poi selezionati due germogli per formare i cordoni permanenti laterali da cui si andranno a sviluppare i frutti.

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