Il lino
Dalla semina al filato

Agrimec Srl

Il lino è una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Linacee. È coltivata per le sue fibre tessili, che si estraggono dallo stelo, e per i suoi semi oleosi, che si usano per produrre olio e farina.

Il ciclo del lino: dalla semina al filato

Il lino è una pianta coltivata sia per la fibra tessile sia per i semi oleosi. La coltivazione inizia in primavera con la semina su terreni ben lavorati e livellati. Dopo la germinazione la pianta cresce rapidamente e fiorisce tra maggio e giugno con piccoli fiori azzurri. Quando gli steli ingialliscono e i semi maturano, il lino viene raccolto e avviato alla lavorazione: macerazione, separazione delle fibre, pettinatura e filatura trasformano lo stelo in filati naturali resistenti e di grande qualità.



Pianta del lino: La storia


Il lino ha una storia antichissima: le prime testimonianze della sua coltivazione e lavorazione risalgono al 5000 a.C. in Egitto, dove i faraoni indossavano abiti di lino finissimo. Si diffuse poi in tutto il bacino del Mediterraneo e in Europa, dove divenne una delle principali materie prime per l'industria tessile fino all'Ottocento, quando fu soppiantato dal cotone.
In questi ultimi anni se ne è rivalutato il valore, sia da un punto di vista qualitativo che da un punto di vista ambientale, trattandosi di una fibra di grande pregio e sostenibilità.

La produzione


Il ciclo produttivo del lino si articola in diverse fasi, che vanno dalla semina alla filatura. Vediamole nel dettaglio.

La coltivazione


Il lino si semina tra marzo e aprile, quando il terreno è ben lavorato e sminuzzato. Si usa una densità di semina di circa 100 kg/ha, con una distanza tra le file di 10-15 cm. Questa pianta ha bisogno di un clima temperato, con temperature tra i 15 e i 25 °C, e di una buona irrigazione. In condizioni ottimali può raggiungere un'altezza di 60-80 cm.

La coltivazione del lino richiede un terreno ben preparato e una semina accurata, condizioni fondamentali per ottenere una crescita uniforme e una buona qualità della fibra o del seme. La preparazione del letto di semina inizia generalmente con una lavorazione profonda del suolo, eseguita con aratro o ripuntatore, utile a migliorare la struttura del terreno e favorire il drenaggio. Successivamente si procede con lavorazioni più superficiali utilizzando erpici a dischi o erpici rotanti, che consentono di affinare il terreno e creare un letto di semina soffice, livellato e privo di zolle.

La semina del lino avviene solitamente tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando il terreno ha raggiunto una temperatura adeguata e presenta un buon grado di umidità. Per questa operazione si utilizzano seminatrici di precisione o seminatrici meccaniche a righe, che permettono di distribuire i semi in modo uniforme e alla giusta profondità, generalmente tra 1 e 2 centimetri. Un letto di semina ben preparato e una distribuzione omogenea dei semi favoriscono una germinazione rapida e una crescita regolare delle piante, elementi determinanti per il successo della coltivazione del lino.

La fioritura avviene tra maggio e giugno, producendo fiori azzurri o bianchi che durano solo un giorno; questi fiori si trasformano poi in capsule contenenti i semi, che maturano tra luglio e agosto.

lino fiore

Il momento della raccolta si determina quando lo stelo diventa giallo e i semi marroni. A questo punto il lino si raccoglie con delle macchine mietitrebbiatrici, che tagliano lo stelo a livello del suolo e lo depongono in andane sul campo. Le andane vengono poi raccolte con delle presse e formate in balle da trasportare al centro di lavorazione.

lino raccolta

La lavorazione


Tramite il processo di macerazione si separano le fibre tessili dalla parte legnosa dello stelo. Si può procedere in due diversi modi:

  • la macerazione umida – il lino è a contatto con l'acqua

  • la macerazione a secco – il lino è a contatto con l'aria


Questa operazione serve per favorire lo sviluppo di batteri che decompongono la sostanza pectica che tiene unite le fibre e può durare da 10 a 30 giorni, a seconda delle condizioni climatiche e della qualità del lino.

Dopodiché si passa alla sgranatura e alla stigliatura.
La sgranatura consiste nel separare i semi dalle capsule: si effettua con delle macchine sgranatrici, che rompono le capsule e liberano i semi, che vengono poi aspirati e puliti.
La stigliatura invece è l'operazione che consiste nel separare le fibre dalla parte legnosa dello stelo, detta stoppa: si effettua con delle macchine stigliatrici, che sottopongono il lino a una serie di rotture e pettinature, fino a ottenere delle ciocche di fibre lunghe e sottili, dette steli.

Le fibre ottenute da questa lavorazione passano, poi, alla pettinatura, grazie alla quale vengono rese omogenee e parallele: si effettua con delle macchine pettinatrici, che eliminano le fibre corte e le impurità, e producono dei fasci di fibre ordinate, detti stoppini.

L’ultima fase della lavorazione del lino è la filatura, che consiste nel trasformare gli stoppini in filati: viene effettuata con delle macchine filatrici, che allungano e torcono gli stoppini fino a formare dei fili resistenti e uniformi.
I filati di lino così ottenuti possono essere usati per produrre tessuti di varie tipologie e di grande qualità e pregio.

lino tessuto

Altri usi del lino


Oltre al noto impiego nel settore tessile, il lino trova applicazione in numerosi altri ambiti grazie alle proprietà dei suoi semi e delle sue fibre. Dai semi di lino si ricava un olio naturale ricco di acidi grassi essenziali, utilizzato sia nell’alimentazione sia nell’industria. In campo alimentare i semi vengono impiegati come ingrediente nutrizionale in prodotti da forno, cereali e integratori, mentre l’olio di lino è apprezzato per le sue qualità nutrizionali.

Nell’industria, invece, l’olio viene utilizzato nella produzione di vernici, impregnanti naturali, linoleum e prodotti per la protezione del legno. Le fibre di lino, oltre che nei tessuti, trovano inoltre applicazione nella produzione di materiali compositi, isolanti naturali per l’edilizia e componenti ecologici per l’industria automobilistica, grazie alla loro resistenza, leggerezza e sostenibilità.

Domande frequenti sul lino

Quando si semina il lino?

Il lino viene generalmente seminato tra marzo e aprile su terreni ben lavorati e sminuzzati, per garantire una germinazione uniforme.

Quanto cresce una pianta di lino?

In condizioni climatiche favorevoli la pianta può raggiungere un'altezza di circa 60-80 cm prima della raccolta.

Quando si raccoglie il lino?

La raccolta avviene quando gli steli diventano gialli e i semi maturano, generalmente tra luglio e agosto.

Come si ottiene il filato di lino?

Dopo la raccolta gli steli vengono macerati per separare le fibre dalla parte legnosa. Successivamente le fibre vengono pettinate e filate fino a ottenere il filo utilizzato per la produzione tessile.


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