L’agricoltura è uno dei settori produttivi più importanti nel nostro Paese, ma anche uno dei più esposti al rischio di infortuni sul lavoro: le attività agricole, infatti, si svolgono perlopiù all’aperto, in contesti variabili, con l’impiego di macchinari complessi e in condizioni climatiche non sempre favorevoli. La prevenzione degli infortuni, quindi, è centrale tanto quanto la produzione; e non si tratta di un mero obbligo normativo, bensì di una necessità concreta per tutelare la salute degli operatori e garantire la continuità del lavoro.
I principali rischi in ambito agricolo
I rischi nel settore agricolo sono molteplici e spesso si combinano tra loro. Tra i più comuni troviamo:
• rischi meccanici, legati all’uso di macchine e attrezzature – trattori, motocoltivatori, presse, ecc.
• rischi fisici, come rumore, vibrazioni, esposizione prolungata al sole o al freddo
• rischi chimici, dovuti all’uso di fitofarmaci, fertilizzanti e carburanti
• rischi ergonomici, legati a posture o gestualità scorrette durante le varie attività, come ad esempio durante il sollevamento manuale dei carichi o i lavori ripetitivi
• rischi ambientali, ovvero legati ai luoghi del lavoro, come terreni scoscesi, fangosi o irregolari.
La centralità dei mezzi agricoli nella prevenzione
Chi si occupa di agricoltura e movimento terra sa bene che una parte rilevante degli infortuni gravi e mortali è legata all’uso dei mezzi. Tra questi, il trattore è senza dubbio il protagonista, in positivo e in negativo.
Il trattore è una macchina indispensabile, ma anche potenzialmente molto pericolosa se utilizzata senza le dovute precauzioni. Il rischio più grave è il ribaltamento, che può avvenire sia lateralmente sia longitudinalmente, soprattutto su terreni in pendenza, durante il trasporto di carichi o l’uso di attrezzature portate.
Sicurezza nell’uso del trattore
La prevenzione degli infortuni legati al trattore passa da alcuni elementi chiave, che dovrebbero essere considerati imprescindibili.
• Archi di protezione – ROPS
Gli archi di protezione sul trattore, noti anche come ROPS – Roll-Over Protective Structure – sono dispositivi fondamentali per la sicurezza dell’operatore. In caso di ribaltamento, l’arco crea uno spazio di sopravvivenza che può fare la differenza tra la vita e la morte. È essenziale che l’arco sia omologato, correttamente installato e sempre in posizione di utilizzo.
• Cintura di sicurezza
L’arco di protezione è efficace solo se abbinato all’uso della cintura di sicurezza. Senza cintura, l’operatore può essere sbalzato fuori dal posto di guida e schiacciato dal mezzo, anche in presenza dell’arco.
• Manutenzione del mezzo
Un trattore ben mantenuto è un trattore più sicuro. Freni, sterzo, pneumatici, impianto idraulico e dispositivi di segnalazione devono essere controllati regolarmente. Pneumatici usurati o con pressione non corretta aumentano notevolmente il rischio di perdita di stabilità.
• Uso corretto delle attrezzature
Le attrezzature portate, trainate o semiportate devono essere compatibili con il trattore e correttamente agganciate. Un errato bilanciamento dei pesi o un sollevamento eccessivo dell’attrezzo possono compromettere la stabilità del mezzo.
• Formazione dell’operatore
La formazione è un altro pilastro della prevenzione. Conoscere il mezzo, i suoi limiti e le corrette tecniche di guida, soprattutto in pendenza o su terreni difficili, riduce drasticamente il rischio di incidenti.
Prevenire gli infortuni in agricoltura significa investire in sicurezza, cultura del lavoro e consapevolezza. È per questo che l’adozione di dispositivi come gli archi di protezione, insieme a una corretta formazione e manutenzione, rappresenta una scelta responsabile che tutela non solo l’operatore, ma l’intera azienda agricola e la filiera produttiva.
In agricoltura, la sicurezza non è un plus: è parte integrante del lavoro quotidiano.